Micronarrativa e social media – utilizzare FB, Snapchat, Instagram per intercettare la generazione digitale

Lo storytelling si è evoluto e per evitare di rimanere indietro in un mercato sempre più affollato, i brand hanno bisogno di sapere come raggiungere effettivamente il proprio pubblico con contenuti accattivanti, divertenti e significativi.

Una soluzione per conseguire questo obiettivo è la micronarrativa, la quale prevede l’uso di aggiornamenti di stato, video brevi, foto e hashtag per trasmettere il messaggio del brand in poco tempo. Questo è indubbiamente il modo migliore per attirare l’attenzione della “Generazione digitale”. Documenti ufficiali, post lunghi e video approfonditi fanno ormai parte del passato e anche i consumer preferiscono che i loro contenuti vengano distribuiti in questi formati più facile da “digerire”.

Non è necessario che tu sia uno scrittore professionista o che tu perda ore del tuo tempo prezioso, scrivendo articoli per il blog. La cosa più interessante è che in realtà ci vorranno meno di 15 minuti al giorno per creare un contenuto valido in grado di attirare lead inbound rilevanti per la tua azienda.

L’arte della micronarrativa

Allora come procedere esattamente per creare una strategia di micro-storytelling efficace per i tuoi account aziendali sui social media?

È risaputo che oggigiorno la maggior parte di accessi a internet avviene tramite dispositivi mobili e che la micronarrativa dovrebbe essere una parte rilevante di qualsiasi comunicazione aziendale per potenziali clienti, in particolare nel caso di social media dove gli utenti scorrono velocemente i feed.

Aspettarsi che i potenziali clienti leggano con fatica una gran quantità di testo su un dispositivo mobile è veramente impraticabile e obiettivamente, la maggior parte semplicemente non lo farà! Il trend dei messaggi brevi diffuso da Twitter, così come i messaggi visuali popolari su piattaforme quali Facebook, Instagram e Snapchat, è ciò che il consumer moderno vuole. Questo significa che tale trend deve essere un aspetto fondamentale di qualsiasi strategia di marketing aziendale.

Gli esperti hanno predetto che nel giro di un paio di di anni, circa il 60-80% di tutto il traffico web proverrà da piattaforme mobili, per cui trovarsi a proprio agio con questo tipo di social media adesso significa che la tua azienda non dovrà affrontare alcuna transizione quando le tendenze cambieranno.

Fai in modo che abbia valore (Make it count)

Solo perché la micronarrativa si focalizza sul “micro”, non commettere l’errore di pensare che puoi limitarti a buttare giù un breve contenuto e le vendite cominceranno ad arrivare.

Per certi versi, più corto è il contenuto, maggiore è l’attenzione dell’utente; ma una volta che ti sarai abituato a scrivere micro-narrazioni, sarai capace di creare storie avvincenti, di alta qualità e rilevanti per l’utente. Quando stai utilizzando il micro-storytelling nella tua strategia di marketing, ci sono tre fattori da tenere a mente:

Contenuti targettizzati –  devi sempre tenere a mente i tuoi clienti ideali e indirizzare il tuo messaggio a loro. Che problemi stanno affrontando e che genere di messaggio vogliono leggere?

Contenuti utili – che sia un messaggio pubblicitario o meno, come in qualsiasi forma di marketing, devi fornire valore ai tuoi clienti. Può essere più complesso nel caso dei contenuti brevi, ma consigli, citazioni e contenuti curati rientrano tutti in questa categoria.

Non dimenticare le call to action – non importa quanto sia corto il messaggio, non lasciarti mai sfuggire l’occasione di includere una CTA!

È chiaro che le aziende intenzionate a imprimere il proprio marchio nella mente del cliente dovrebbero implementare la micronarrativa nella loro strategia di marketing. È  una soluzione efficace e potente per combattere la breve soglia di attenzione che sembra essere diventata una normalità all’interno della società, quindi sfruttala al meglio per attirare ancora più clienti.

Sei pronto a raccontare storie per la nuova generazione? Contattaci se dovessi avere dubbi o bisogno di aiuto.

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By |2018-03-22T20:48:11+00:0022 March, 2018|Digital Media|

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